SoRiCal: la Multiservizi precisa

SoRiCal: la Multiservizi precisa
ORDINANZA 108-2019 cremazine

In riferimento alle notizie di stampa è opportuno precisare che nessuna riduzione dell’acqua interesserà in questi giorni il territorio comunale come ci è stato confermato, nel corso di una riunione svoltasi martedì scorso con i vertici di SoRiCal. Tale estrema ipotesi si concretizzerebbe qualora tra Multiservizi e società idrica regionale non si trovasse un punto d’intesa per il pagamento di alcune somme arretrate. A tal proposito riteniamo doveroso chiarire che la nostra società ha sottoscritto nel 2010 un piano di rientro per le somme dovute e che tale programmazione (con rata di 83 mila euro mensili) è stata rispettata fino al mese di novembre. Aggiungiamo che anche la quota di dicembre sarà pagata nei termini previsti mentre la nostra società si sta adoperando assieme al Comune per far fronte all’ulteriore richiesta economica che è stata avanzata e che era sempre compresa nello stesso piano. Il tutto nell’ottica che da sempre contraddistingue la Multiservizi di rispettare perfettamente gli impegni economici presi e che, a tutt’oggi, ci distingue da altri comuni per la serietà nei rapporti e gli impegni onorati così come, correttamente, ha riconosciuto in maniera pubblica il presidente di SoRiCal, Abramo. E’ evidente che, non da ora, la nostra società si è mossa per ridurre al minimo l’evasione dei canoni da parte degli utenti lametini, approntando anche nuove proposte recepite da regolamenti e disposizioni comunali, tanto è vero che circa il 90% delle somme fatturate sono incassate. Ciononostante nel corso degli ultimi anni si è accumulato un credito di 5 milioni e mezzo di euro per mancati introiti che, in larga parte, ha contribuito all’attuale sofferenza in tema di pagamento dell’acqua all’ingrosso e della depurazione. La nostra buona volontà è fuori discussione e ci stiamo adoperando per trovare tutte le soluzioni percorribili nel breve e lungo termine ma, comunque, rimaniamo interdetti dalla minaccia di riduzione del 30% della fornitura d’acqua da parte del soggetto gestore regionale. Una misura, a nostro avviso, ingiustificata per i rapporti consolidatisi tra le due aziende e che andrebbe a penalizzare i cittadini. Sono altre le strade da percorrere e, in questo senso, il nostro impegno non viene lesinato. Per quanto riguarda le utenze morose abbiamo già provveduto alle formali contestazioni e, in alcuni casi, anche alla sospensione del servizio ma non possiamo sottacere che molti enti, anche uffici e strutture di diretta competenza regionale, hanno maturato debiti con noi per diverse centinaia di migliaia di euro. Fra queste, in primo luogo, il centro Agroalimentare e l’azienda sanitaria provinciale a cui si sommano anche la provincia di Catanzaro, la Prefettura, la Compagnia dei Carabinieri, i Vigili del Fuoco, il Ministero della Difesa, la Casa circondariale, le Ferrovie dello Stato e numerose scuole. E’ evidente che vanificati i numerosi tentativi di risolvere le pendenze ora ci troviamo davanti a due possibili azioni: o seguire l’esempio di SoRiCal e ridurre l’erogazione a tali debitori, con tutte le gravi conseguenze che si possono immaginare e che vogliamo evitare, oppure – in aggiunta alle disponibilità già formalizzate nell’incontro di martedì – girare il nostro specifico credito alla società idrica che essendo partecipata in maggioranza dalla Regione potrà agevolmente ottenere un’equa compensazione. Lo stato complessivo di crisi economica che sta investendo comuni e società pubbliche per mancanza effettiva di liquidità impone uno sforzo ulteriore di buon senso per consentire a tutti i soggetti coinvolti un’agevole uscita da tale difficile condizione a vantaggio esclusivo dei calabresi che devono veder confermato e non a rischio uno dei più importanti servizi pubblici essenziali.