Trasporto urbano, preoccupazione per i tagli della Regione

Trasporto urbano, preoccupazione per i tagli della Regione
FAQ (Aggiornato al 19.09.2019

Di fronte al provvedimento della Giunta regionale che dal mese di agosto taglia del 50% il servizio di trasporto pubblico locale, la Lamezia Multiservizi esprime la sua forte preoccupazione per una decisione che, ancora una volta, getta scompiglio e mette in grave difficoltà aziende e cittadini calabresi, nonché i lavoratori del settore con i quali condividiamo la protesta.
A nostro avviso risulta del tutto incomprensibile il precipitare della situazione dopo che la stessa giunta Scopelliti solo qualche mese addietro ha approvato il riordino anche territoriale del servizio e la programmazione dei servizi.
E’ il segno evidente della mancanza di volontà politica e amministrativa di riorganizzare in maniera funzionale il servizio di trasporto pubblico, eliminando sprechi e discriminazioni al fine di rendere il diritto alla mobilità dei calabresi certo e garantito in maniera equanime in ogni angolo del territorio regionale.
Da molti mesi la Multiservizi segnala l’evidente anomalia in cui si trova la città di Lamezia Terme che è fortemente penalizzata rispetto ad altre realtà calabresi analoghe o di minori proporzioni territoriali e demografiche.
Sulla base del riconoscimento chilometrico in concessione, infatti, risulta essere di gran lunga sotto i parametri che garantiscono di assicurare i servizi minimi agli utenti con grave ripercussione su tratte e mezzi a disposizione dei cittadini.
Questa pesante anomalia è stata segnalata attraverso attività istituzionali con emendamenti, proposte e interrogazioni consiliari ma anche attraverso la richiesta di intervento alle competenti autorità di giustizia amministrativa. E’, infatti, ancora pendente davanti al TAR il nostro ricorso sugli elementi che discriminano la città e non consentono alla Multiservizi di poter assicurare ai lametini un servizio degno della terza città della Calabria e che risponda pienamente ai dettati normativi nazionali.
Le nostre proteste e proposte sono tuttora rimaste inascoltate mentre, anche in questi ultimi mesi, abbiamo dovuto assistere da parte della giunta Scopelliti ad elargizioni e interventi economici di una certa rilevanza a vantaggio solo di alcune e ben individuate aziende reggine.
Anche l’assessore regionale ai trasporti, Fedele prontamente informato delle nostre istanze non ha inteso rispondere rimandando ad un fantomatico piano regionale ogni chiarimento.
In queste ore è arrivata la conferma delle nostre preoccupazioni e dell’incapacità della Regione di pianificare e programmare un servizio essenziale per i calabresi proseguendo in una politica di tagli lineari che, se penalizza tutti, risulta ancora più insopportabile per le aziende ben gestite e sane che da troppi anni attendono i doverosi provvedimenti che ne sostengano il consolidamento e la crescita.