Trasporto pubblico:alcune precisazioni

Trasporto pubblico:alcune precisazioni
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Accogliamo come segnalazione a strutturare ancora meglio il servizio di trasporto pubblico per l’area industriale e cogliamo l’occasione per fare alcune opportune precisazioni. In primo luogo la Multiservizi ha una specifica linea di servizio, la n.5 che ogni giorno effettua sei corse negli orari ritenuti più congrui alle esigenze degli utenti che, è bene evidenziare, sono impiegati in attività produttive o aziende di servizio che per ragioni organizzative hanno orari sfalsati e scaglionati nell’arco della giornata. E’ evidente che bisogna tenere nella doverosa considerazione questa circostanza così come l”sigenza da noi più volte formalizzata, e a tutt’oggi disattesa, all’ASI di consentire all’interno del perimetro dell’area industriale una viabilità ad anello in modo da permettere ai nostri autobus di servire tutte le zone e non essere costretti, come avviene purtroppo ancora oggi, a fare solo alcune fermate obbligatorie. Fra queste, comunque, vi è anche quella in prossimità della rotatoria esterna alla quale fa riferimento nel suo intervento pubblico il signor Mercuri. Restiamo disponibili ad affrontare la questione anche in termini di potenziamento delle corse invitando le stesse aziende che operano nell’area industriale a farci prevenire il numero di richieste di abbonamento e le esigenze di orario più consone. La nostra società tiene doverosamente in conto le esigenze dell’utenza e nel predisporre la sua attività tenta di coniugare queste ultime con le disponibilità e le concessioni delle linee che, forse non tutti sanno, sono autorizzate dalla Regione che ne determina la percorrenza, in termini di km/anno, e conseguentemente anche il contributo regionale per sostenere il costo del servizio. A tal proposito siamo costretti, ancora una volta, ad evidenziare coma la città di Lamezia Terme sia fortemente penalizzata essendo la percorrenza annua riconosciuta dalla regione assolutamente inadeguata rispetto alle esigenze di trasporto pubblico. In pratica la città di Lamezia Terme, pur avendo un’estensione territoriale superiore a Catanzaro e Cosenza e un numero di abitanti praticamente analogo riceve circa un quarto del contributo regionale concesso a queste ultime, senza che tale decisione trovi una pur minima giustificazione in termini di obiettività ed equa selezione. Nei mesi scorsi abbiamo sollecitato, attraverso una nostra informativa, tutti i consiglieri regionali lametini, presidente dell’Assemblea compreso, affinché si facessero portatori nelle opportune sedi regionali della necessità di adeguare per la nostra città le risorse economiche necessarie a mantenere e potenziare il trasporto pubblico. Da allora, al di fuori di una qualche dichiarazione di disponibilità, nulla è cambiato e abbiamo dovuto registrare ancora una volta una disparità di trattamento inaccettabile non solo nei confronti della Lamezia Multiservizi, che gestisce in perfetto equilibrio finanziario il settore, ma soprattutto perché penalizza il territorio e le sue esigenze di sviluppo come la vicenda segnalata dal signor Mercuri evidenzia, non potendo la nostra azienda rispondere tempestivamente alle mutate esigenze dei cittadini e delle attività imprenditoriali senza dover mettere in discussione l’intero sistema comunale di trasporto pubblico.