Multiservizi: Miletta: “stop a critiche strumentali”

Multiservizi: Miletta: “stop a critiche strumentali”
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Prendiamo atto che per l’ennesima volta si devono registrare interventi pubblici di consiglieri comunali che, nella migliore delle ipotesi, soffrono di sdoppiamento di personalità. La prima fustigatrice e la seconda completamente annebbiata. Viene da chiedersi, infatti, come faccia il consigliere Aiello ad esprimere pareri così netti sulla Multiservizi senza aver approfondito, o facendo finta di dimenticare, quanto le decisioni del Consiglio comunale, di cui ci sembra sia componente, abbiano inciso sui bilanci della società.
La chiusura negativa degli ultimi bilanci aziendali trova spiegazione e riscontri obiettivi e non può essere addebitata, come se nulla fosse e in maniera puerile, alla Multiservizi.
Il consigliere Aiello per esempio dovrebbe sapere, oppure era colpevolmente distratto, che dal 2005 al 2010 la SoRiCal ha provveduto ad aumentare in maniera unilaterale il costo dell’acqua all’ingrosso complessivamente del 25%. Una decisione che sia il Comune che la Multiservizi hanno prontamente contestato con un circostanziato ricorso presso il TAR e che, comunque, ha imposto un esborso aggiuntivo davvero significativo.
Lo stesso consigliere Aiello dovrebbe sapere bene che l’Amministrazione comunale – per ragioni anche comprensibili vista la grave crisi economica di questi anni – non ha inteso adeguare la tariffa idrica a carico dei cittadini-utenti, limitandosi esclusivamente per l’anno 2010 ad un lieve ritocco e solo sulla parte fissa rispetto alle disposizioni del CIPE. Si renderà conto, dunque, che solo questa voce di spesa ha comportato una perdita per la Multiservizi abbondantemente superiore ai deficit registrati negli ultimi esercizi finanziari e che solo per la costante attività di riduzione dei costi e della ottimizzazione delle attività si è riusciti a limitarne effetti ancora più pesanti.
Questo è il primo dato realistico su cui il consigliere Aiello dovrebbe riflettere prima di avanzare critiche strumentali oppure abbia il coraggio – se non altro per mera onestà intellettuale – di chiedere che per la tariffa idrica il Consiglio comunale proceda al totale adeguamento in aumento a carico dei cittadini.
Prima di indicare responsabilità e addebitare inefficienze bisognerebbe tenere a mente anche un altro particolare molto significativo per i bilanci della Multiservizi e vale a dire la chiusura della discarica di loc. Stretto. Dal 2010 quel sostanzioso introito è venuto a mancare e con esso la serenità economica necessaria a sostenere tutti i servizi che siamo tenuti ad assicurare.
Ci siamo rimboccati le maniche e avviato un percorso ancora in itinere di riorganizzazione e contenimento dei costi che sta dando i suoi frutti e che non ha mai pesato – nonostante tutto – sul personale, una voce che nell’ultimo esercizio e per la prima volta, comunque, registra un risparmio di 200 mila euro.
Nessuno, né tanto meno il consigliere Aiello, può negare che il Comune e la Multiservizi si trovano come tutta l’Europa immersi nella crisi finanziaria più grave dal dopoguerra e che, dunque, era logico attendersi rilevanti ripercussioni anche a livello locale.
Sulla base di tale convincimento le nostre relazioni depositate in Consiglio comunale sono sempre state improntate al massimo realismo nella consapevolezza della portata e del valore sociale, aziendale ed economico della società. Con la stessa franchezza non si può negare che pure nei prossimi mesi la Multiservizi dovrà fare ricorso a tutti gli strumenti di legge che ne consentano il consolidamento in un’ottica di sostenibilità gestionale
Voglio, però, tranquillizzare il consigliere Aiello e quanti, come lui, hanno un’immagine distorta della Lamezia Multiservizi che la società – l’unica rimasta in attività delle 14 nate in Calabria – è sana, ben solida e già attrezzata per confrontarsi con l’attuale crisi finanziaria internazionale e per adeguare i suoi piani industriali alle nuove esigenze richieste in termini di maggiore efficienza e contenimento di spesa.

Il Presidente del CdA
Fernando Miletta