Aumento tariffe regionali rifiuti: il Comune si oppone

Aumento tariffe regionali rifiuti: il Comune si oppone
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L’Amministrazione Comunale di Lamezia Terme ha deliberato di proporre ricorso avverso l’ordinanza del Commissario Delegato per l’Emergenza Ambientale che, in maniera unilaterale, lo scorso 18 settembre ha disposto un aumento delle tariffe sia per lo smaltimento in discarica che per il conferimento in impianti tecnologici dei rifiuti urbani prodotti.
Alla base della decisione del Comune vi sono una serie di oggettive motivazioni che saranno evidenziate nelle competenti sedi giurisdizionali.
In primo luogo il Commissario Delegato, nel corso di tutto il 2012, ha agito in carenza assoluta di potere, considerato che lo stato emergenziale in Calabria è terminato il 31 dicembre 2011 e, di conseguenza, i suoi poteri non sono stati prorogati.
Nonostante tale condizione il Commissario Delegato il 28 febbraio di quest’anno aveva già aggiornato le tariffe fissandole in E. 79,09/tonn per lo smaltimento in discarica e in E. 84,72/tonn per il conferimento in impianti tecnologici.
Tale illegittimo aumento si è nuovamente ripetuto il 18 settembre scorso quando, addirittura, le due tariffe sono state uniformate in E. 91,84/tonn.
E’ bene sapere che le tariffe di conferimento dei rifiuti sono determinate dai piani tecnici-economici presentati all’Ufficio del Commissario dai gestori degli impianti di smaltimento e che, pertanto, non possono essere modificate fino alla scadenza del relativo contratto (ad eccezione dell’adeguamento agli indici Istat e calcolato nel periodo 2008-2012 in +5,6%).
In aggiunta l’aumento imposto non può essere anche retroattivo considerato che i Comuni hanno già approvato i bilanci e fissato le tariffe Tarsu per il 2012. L’incremento preteso dal Commissario Delegato non può trovare alcuna copertura di bilancio.
A tutte queste motivazioni tecnico-amministrative l’Amministrazione comunale ha inteso affiancare un altro fondamentale aspetto: non trova giustificazione, infatti, l’aver uniformato la tariffa di smaltimento in impianto tecnologico a quella di smaltimento in discarica, in considerazione del fatto che, operando in tal modo, non solo la prima subisce un incremento del 16,12% (anziché del 5,6%), ma per di più non viene incentivato il conferimento presso impianti di trattamento per il recupero dei rifiuti su cui, invece, si basa l’intero Sistema Impiantistico Integrato Regionale dei rifiuti.
Il tutto si verifica mentre, a seguito della cattiva gestione del ciclo dei rifiuti a livello regionale e alla privatizzazione delle discariche e degli impianti di conferimento subiamo, il rallentamento delle operazioni di scarico negli impianti della Daneco, dove di recente i mezzi pieni della Multiservizi sono stati impossibilitati a conferire rimanendo in coda senza certezza di tempi e nella difficoltà di garantire, quindi, i servizi di raccolta in città.
“In questi anni – ha detto il sindaco Gianni Speranza – abbiamo più volte lanciato l’allarme e proposto una sede seria di confronto per superare definitivamente l’emergenza. Purtroppo mentre il sistema dei rifiuti, dopo 12 anni di commissariamento, fa acqua da tutte le parti l’emergenza continua”.