Emergenza rifiuti: i sindaci del lametino in assemblea

Emergenza rifiuti: i sindaci del lametino in assemblea
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Su richiesta avanzata al sindaco di Lamezia Terme, Gianni Speranza, di farsi portavoce dell’emergenza rifiuti, si è svolta nella sala riunioni del Comune l’assemblea dei sindaci del Lametino e dei comuni della fascia tirrenica prospiciente, in merito alla problematica delle discariche. Presenti i sindaci dei comuni di Lamezia Terme, Feroleto Antico, Decollatura, Jacurso, Maida, Platania, San Pietro a Maida, San Mango D’Aquino, Nocera Terinese, Motta Santa Lucia, Girifalco, Cortale, Amantea, Tiriolo, Martirano, Marcellinara, Soveria Mannelli, San Pietro Apostolo, Gizzeria e Conflenti. Hanno partecipato inoltre l’assessore all’Ambiente del Comune di Lamezia, Enzo Cittadino, il presidente della Lamezia Multiservizi, Fernando Miletta e l’amministratore delegato Chiara Mastrantonio.

I sindaci chiedono all’assessore regionale all’ambiente, Francesco Pugliano e al commissario delegato per l’Emergenza ambientale, Vincenzo Speranza, che nell’impianto privato di lavorazione della Daneco di San Pietro Lametino possano scaricare i comuni del Lametino e della fascia tirrenica prima degli altri comuni calabresi.

Venerdì scorso, durante la manifestazione dei sindaci presso la discarica privata di Pianopoli, era stato preso un accordo e si era stabilito che, nelle discariche situate sul territorio della provincia di Catanzaro (Alli e Pianopoli) e nell’impianto di lavorazione di San Pietro Lametino, si sarebbe data una priorità di conferimento per i Comuni del Lametino e della provincia di Catanzaro. Questa priorità – è stato sottolineato – non viene assicurata.

Dal 25 gennaio scorso, inoltre, si sono accumulati ulteriori rifiuti e la situazione è peggiorata perché non viene rispettato nemmeno il piano di conferimento precedentemente applicato dalla Daneco con orari e turni di scarico. Questa situazione drammatica provoca di conseguenza il mal funzionamento dell’impianto così che la riduzione del rifiuto è molto relativa (poiché l’impianto di lavorazione non separa bene si conferisce in discarica l’80% del rifiuto indifferenziato anziché il 40%).

E’ stato chiesto quindi al commissario e all’assessore regionale di emanare un’ordinanza precisa a favore dei comuni del Lametino e della fascia tirrenica prospiciente. Se questo non dovesse avvenire entro giovedì prossimo 7 febbario, i sindaci hanno anticipato di essere pronti a manifestare davanti l’impianto di San Pietro Lametino già nella mattinata di venerdì 8.