Rifiuti e sacchetti di plastica

Rifiuti e sacchetti di plastica

E’ entrato in vigore dal primo gennaio il divieto per i negozianti di dare, insieme al prodotto, i sacchetti di plastica. Quello che in via sperimentale volontaria in Italia molte attività commerciali hanno anticipato è diventato, dunque, obbligatorio per legge per effetto della normativa nazionale che recepisce disposizioni comunitarie, in particolare la direttiva 94/62/CE sugli imballaggi e i rifiuti di imballaggio. E’ una vera rivoluzione a poco più di cento anni dall’invenzione della plastica. Già a livello nazionale si pensa alle iniziative necessarie per sostituire le buste. Via libera , quindi, a tutti i materiali biodegradabili: nessun limite alle buste di carta oppure ai sacchetti di acido polilattico o soprattutto di mater bi con plastica all’amido. Le nuove disposizioni tengono conto della necessità di terminare le scorte e contemplano questa tempistica: i supermercati avranno tempo fino al 30 aprile, le grandi strutture fino al 31 agosto e i negozi minori ancora per un anno, fino al 31 dicembre 2011.L’Ufficio Ambiente del Comune di Lamezia Terme, inoltre, ricorda ai cittadini che dal 25 dicembre scorso è entrata in vigore la nuova maxisanzione per i privati che abbandonano rifiuti per strada o li buttano in mare o nei fiumi: va da 300 a 3 mila euro e raddoppia se i rifiuti sono pericolosi (prima si andava da 25 a 150 euro e da 105 a 620).
Lo prevede l’articolo 34 del Dlgs 205/2010 (pubblicato sulla «Gazzetta Ufficiale» del 10 dicembre scorso e in vigore dal 25 di questo mese) che ha provveduto a recepire  l’ultima direttiva europea sui rifiuti.