Depurazione: Multiservizi in regola

Depurazione: Multiservizi in regola
Tubi-perdita-dacqua

E’ intenzione della nostra Società precisare che non si trova in alcuna condizione di morosità rispetto all’ASI per quanto attiene le somme dovute per la depurazione. Riteniamo doveroso, verso i cittadini e i nostri soci, intervenire pubblicamente in quanto dalle dichiarazioni rese e dai conseguenti articoli di stampa emerge una illustrazione parziale della questione. In primo luogo si precisa che non esiste alcun contratto di servizio specifico  tra la Multiservizi e l’ASI e, conseguentemente, nemmeno può essere stata fissata una tempistica nell’erogazione delle somme da noi dovute. Ciò premesso è opportuno precisare come la nostra Società ha regolarmente provveduto alla liquidazione delle somme all’ASI, per prassi acquisita vista la mancanza  di altri vincoli, con cadenza semestrale. Le uniche somme da saldare, nello specifico, riguardano il secondo semestre 2010. E’ opportuno tenere conto, però, che la Multiservizi in questi giorni sta inviando le bollette di consumo dell’acqua agli utenti per l’intero ruolo 2010. Se ne deduce che anche se non ancora incassate abbiamo già provveduto ad anticipare fino alla data del 31 maggio 2010 la quota parte delle somme dovute per la depurazione. E’ evidente che essendo la nostra Società responsabile della gestione del servizio idrico integrato ne assume tutti gli oneri e pianifica la sua conduzione finanziaria anche al fine di rispettare gli impegni presi. Analoga procedura dovrebbero adottare anche gli altri enti interessati direttamente al servizio, circostanza che a leggere le dichiarazioni sulla stampa evidentemente non si è verificata all’ASI. Se, poi, i riferimenti alla nostra presunta morosità sono relativi agli interventi economici, non concordati, e autorizzati esclusivamente dall’ASI, sulla base dell’APQ che prevedeva di riefficentare alcuni suoi impianti, anche in questo caso la Multiservizi ritiene di aver ottemperato pienamente ai suoi impegni avendo provveduto a contestare, nelle sedi opportune, le incongrue richieste dell’ASI.